mercoledì 25 novembre 2015

Calendario Lunare

I segni in cui si trova la Luna nel Calendario Lunare sono suddivisi secondo gli elementi
  • Aria
  • Acqua
  • Fuoco
  • Terra

Un mondo di elementi, immagini, storie e miti che attraversano tutti i regni, dalla natura all'uomo e proprio per questo ci parlano e risvegliano in noi l'indicibile.

Perché un simbolo, un archetipo, è simile a un iceberg, la parte visibile è piccola in confronto di quella nascosta; il manifesto poco in rapporto a ciò che è in grado di evocare.


"...talvolta una parola, una frase, o una poesia, o una storia, è così risonante, così esatta, da rammemorarci, almeno per un istante, la sostanza di cui siamo realmente fatti, e dove si trova la nostra vera casa."

Aria

L'Aria è il respiro della vita.
Ad essa corrispondono tutte le facoltà della mente e dell'intelletto sia intuitivo che razionale, nonchè la musica, la risata, la poesia e la scrittura.
La sua direzione è l'Est, e lo strumento la spada.
In natura l'aria si esprime attraverso i venti, e tutte le creature alate sono sotto la sua protezione.
Si ricorre alla magia dell'Aria ogni volta che si cerca ispirazione, comunicazione o una mente ben focalizzata. Il modo piu' semplice per entrare in contatto con questa energia é respirare, come fosse una meditazione, e cantare.

L’atmosfera terrestre

L’Aria, dal latino aer e dal greco antico aèr, rappresenta oggi come in passato tutto ciò che è gassoso, miscuglio composto per l’80% di azoto e da un 20% di ossigeno, da vapor d’acqua, anidride carbonica e altri gas in percentuali minori che costituisce l’atmosfera terrestre.
Se non esistesse la sottile buccia d'aria che ci circonda da ogni parte, la terra avrebbe un aspetto desolato.
L'aria non si vede e non si può afferrare, eppure esiste.
L'aria non si disperde negli spazi interstellari, perchè la forza di gravità attira le particelle che la compongono verso il centro della terra.
Un involucro di gas alto 1000 Km chiamato atmosfera fascia e riveste completamente il nostro pianeta.
Lo strato più basso dell'atmosfera è la troposfera, fino a 10 Km. Sopra i 10 Km di altezza, temporali ed altri fenomeni metereologici mancano, l'aria è irrespirabile.
Gli aerei viaggiano sopra la troposfera in quella che si chiama stratosfera.


L’energia vitale

Essa dunque è ciò che tutto avvolge e permea, è lo spazio intangibile che tutto unisce, è l’energia vitale, forza - luce, e noi chiamiamo etere, è la sostanza invisibile che pervade l’intero universo e che noi assorbiamo dall’ambiente circostante attraverso la respirazione.
La sua Sede è il Mondo sottile intermediario fra Cielo e Terra.
Il mondo dell'espansione riempito dal respiro necessario alla vita degli Esseri.
Essa è composta dallo Spazio libero verso il Cielo e la sua misura è l'altezza. 
L'Aria è il respiro vitale, il respiro cosmico, e si identifica col flusso del Verbo, che è a sua volta respiro.
L'elemento aria è un simbolo sensibile della vita invisibile, è il purificatore, è il principio della composizione e della fruttificazione, intermedio tra i due elementi Fuoco e Acqua, essa è la prima lettera "A" della composizione del Nome divino, è l'Anima universale origine della fruttificazione del Mondo, della percezione dei colori e delle forme ai nostro occhi, il che ci riconduce ancora alla funzione del respiro e passaggio dell'Aria.
Rappresenta la linea di demarcazione tra la Terra e il Cielo, cioè il punto di contatto tra la spiritualità e la materia e, pertanto, in senso lato, indica anche la capacità di sublimazione degli impulsi materialistici.
La sua natura L'Aria, il Soffio, il Vento è il soffio vitale, lo stato etereo, gassoso, volatile, il movimento e lo spazio.
É l'essenza Caldo, Umido, leggero, che determina il moto, l'animazione, l'andamento e gli spostamenti, lo stato d'Animo delle Menti e la circolazione, la dispersione, lo scambio.
L'Aria circola e penetra la Terra, fa bruciare il Fuoco, aderisce all'Acqua con cui si mescola.
Essa è fluida, impalpabile, leggera, volatile, comprensibile, lo stato tendente alla diffusione e all'espansione illimitata nello spazio libero.
L'Aria è libera e disponibile, esposta a tutti i contatti di spostamenti, le miscelazioni, le influenze nei contatti e le condizioni; quando è compressa è una forza potente ed esplosiva.
L'Aria costituisce il trionfo creativo della vita naturale.
La sua espansione sulla Terra è prolifera e apporta alla natura rigoglio, e fertilità.
L’aria trasporta, solleva, dilata e, dell’uomo che non accetta costrizione si dice "Libero come l’aria".

Il regno delle idee

All’Aria appartiene tutto il mondo delle idee archetipiche posto dietro il velo del mondo fisico, l’energia cosmica espressa nel pensiero.
Il tipo di espressione compatibile all’elemento aria riguarda dunque tutte le facoltà dell’intelletto e della mente, la parola, l’arte, il pensiero astratto, l’immaginazione, la musica, il canto, la risata, la scrittura, la poesia, l’ispirazione, di conseguenza tutto il mondo della comunicazione, la socievolezza, gli scambi culturali, la mobilità l’espansione, il mutamento, il gioco e lo scherzo, la flessibilità, la leggerezza nelle cose.
Essa aziona le rapide reazioni di fronte a qualsiasi situazione, dona all'Essere la natura vivace e lo rende incostante o superficiale.

Con pianeti favorevolmente influenzati nei Segni di elemento Aria, l’individuo è raffinato, artistico e creatore di idee originali per sé e per la società.
L’aria dei Gemelli è tempestosa, i nati sotto il segno dei Gemelli, hanno bisogno di aria pulita per i polmoni.
L’aria della Bilancia è mite e tranquilla, la sua è la Venere della sensualità.
L’aria dell’Acquario è pura, rarefatta, è il segno della conoscenza.

Personalità e temperamento

La personalità d’aria è nervosa, aerodinamica, ricettiva e aperta alle impressioni momentanee.
L’Aria calda, influssi astrali positivi, ispira nell’individuo la socievolezza, la franchezza, la diplomazia e l'astuzia, la ricerca psicologica ed un buon grado di intelligenza superiore.
Con influssi umidi apporta molti pensieri e idee indefinite, agitazioni e reazioni improvvise.

Il temperamento corrispondente è il tipo "sanguigno" e la persona che appartiene a questo elemento è alla continua ricerca della verità.
Questi è una persona che ama i contatti, i rapporti umani, lo scambio di idee e riveste di solito un ruolo preciso sul piano sociale.
L’ardore e l’entusiasmo rende queste persone socievoli, cordiali e pieni di ottimismo ma, se questi valori sono troppo accentuati, si hanno suscettibilità e vanità fino a raggiungere lo snobismo.

L’invisibile che respiriamo

L’aria è respiro, indispensabile alla vita.
L’Aria, nell’atto di inspirazione, partecipa dell’energia vitale degli esseri. Il respiro è ritmo, veicolo di suoni e parole. La pelle respira, ma il respiro si addentra nel corpo e lo pervade.
L'atto respiratorio è il grande motore dell'Esistenza, nell'Uomo l'Aria condiziona lo stato di vitalità individuale, l'inspirazione e la espirazione sono influenzate dall'Aria, il massimo volume di aria che un organismo può introdurre ed espellere in un atto respiratorio, è l'individuale capacità vitale della persona.
Tramite l'inspirazione e l'espirazione, l'Aria vitalizza il sangue nella carne, ed esalta il pensiero nella mente e la forza fisica dei corpi.

Fuoco

Il Fuoco è l'elemento del Sole, dell'immortalità e della trasformazione.
Ad esso sono associate le qualità del coraggio, la forza, la passione e la determinazione. 

La sua direzione è il Sud e lo strumento il bastone.
Si ricorre alla magia del fuoco ogni volta che si desidera richiamare le qualità umane ad esso associate, ma anche per operare trasformazioni, attraverso il suo calore e la sua luce.




Culto del Fuoco

Il culto del fuoco deriva dalla natura spirituale della luce.
Risale alla preistoria e il suo simbolismo è polivalente.
In tutto il mondo si adora il fuoco come viva immagine del Sole, Vita.

I romani adoravano il fuoco come una divinità familiare, una Vestale presso un altare sopra il quale ardeva il fuoco, oppure una donna che teneva un vaso pieno di fuoco.
Questo fuoco ermetico e filosofale considerato come l'artefice meraviglioso della metamorfosi più singolare del mondo fisico,questo taumaturgo potente, solo agente capace di compiere la trasmutazione dei metalli, non è altro che l'energia che penetra tutto, che anima tutti i corpi fisici, e che quei filosofi consideravano come il più straordinario dei poteri della natura.

Simboli del fuoco

Triangolo con la punta verso l’alto.
Il simbolo del Fuoco ricorda la fiamma protesa in alto che termina a punta, allude quindi ad un moto ascendente, di crescita o dilatazione, ad un'azione centrifuga, invadente e conquistatrice.
Alla forza ascensionale del Fuoco si oppone infatti in primo luogo l'Acqua, che scorrendo verso il basso va a riempire ogni spazio vuoto o cavo. Rinsalda quel che il Fuoco dilata.
L'unione del Fuoco, triangolo con la punta in su, e dell'Acqua, triangolo con la punta in giù, forma il simbolo dell'anima umana, ambivalenza ed equilibrio.
Allacciando i due triangoli formiamo una Stella con sei raggi, dell'eterna stretta della Forza con la materia il cui prodotto è il Ritmo.
La Materia seduce la Forza e l'involve, la Forza ispira la materia e l'evolve, e noi siamo i figli di questi perpetui amori."

La Svastica è un simbolo sacro antichissimo.
La croce a quattro braccia terminanti con un segmento ad angolo retto a sinistra è riferito al tempo e allo spazio.
Indica lo scorrere delle Quattro Stagioni, i Quattro Punti Cardinali, le Quattro Posizioni dell'Orsa Maggiore rispetto alla Stella Polare.
In India esso è conosciuto soprattutto come simbolo solare e viene chiamata Ruota del Sole.


Circa cinque miliardi di anni fa un magnifico essere vivente di luce ed energia venne concepito e nacque dal magico scuro utero dello spazio.
Questo essere brillante, Nonna e Nonno Sole, è la stella più luminosa che possiamo vedere dal nostro Pianeta Madre, prima nata nel nostro sistema solare.
Tutta la vita che ne è derivata, compresa quella umana all'interno del nostro Sistema Solare, è stata concepita ed è nata dai nostri antenati Nonna e Nonno Sole.
Molte sono le divinità che l'Umanità ha immaginato e adorato per poter rappresentare la stella che scalda e illumina la Terra, unico pianeta del nostro sistema solare nel quale esiste la vita.
Nelle civiltà umane abbiamo testimonianze di vario genere sul culto del Sole, la cui adorazione è stata la prima e più naturale forma di espressione interiore dell’uomo.

Acqua

L'Acqua è l'elemento vitale da cui tutto nasce, il grembo e la fonte del nutrimento.
La sua direzione è l'Ovest ed è associata ai ricordi, i sogni, l'intuito, i sentimenti, le emozioni.
Tutte le creature marine sono sotto la sua protezione e in particolare quelle con le pinne.
In natura gli oceani, i fiumi e la pioggia.

L'Acqua è l'elemento della purificazione, quindi adatto in magia per rimuovere preoccupazioni, guarire ferite, lenire l'anima e tornare in contatto con i propri sentimenti e il proprio cuore.

Essa è lo «sposo e fondatrice» impetuoso della Madre Terra e dell’Uomo e Donna.
Ogni Goccia ha il potere di fecondare, la piovana è responsabile della Vita materiale, terrena, ed è tutt’uno con la fecondazione dei vegetali, metalli, pietre e ossigeno.
L’Acqua, immobile incanto dei laghi, instancabile viaggiatrice dei Cieli, perforatrice della Terra e regnante degli abissi, è il vincolo e veicolo più affascinante.

L’acqua, fonte di spiritualità …

“Scintillante Goccia di Luce Divina”, il primordiale Segno di Vita per l’Esistenza, la “GOCCIA”, la Prima Luce della Mente Generatrice dell’Infinito.
Lo Spirito Santo è una sorgente di acqua viva.
L’immersione significa rigenerazione.
Il battesimo è una seconda nascita e i culti si sono sviluppati nei pressi delle sorgenti.


L’Acqua, dove passa semina è l’Esistenza Fisica, è ”Anima” Divina che tutto ànima con lo Spirito dell’Anima, che tutto fa risorgere per continuare.
C’é Acqua della Sorgente e Acqua Trapassata che diviene...:
Quella sorgente è lo stupore di Vita, sempre nascente ed è in stretto rapporto con il Cielo.



L’acqua, le emozioni e i legami …
Ispiratrice di Vita, fa valere le esperienze attraverso le sensazioni, le emozioni, i sentimenti, gli affetti.
"Anima e Acqua" hanno per l’appunto “esistenza insieme” per le valenze della Vita.
L’Elemento esprime nella Mente dell’Essere il profondo senso di empatia e di compassione, colma l’Intelletto continuamente di ispirazioni e rende la fantasia inventiva geniando le novità.

All’acqua appartengono le emozioni profonde che scorrono, appaiono in superficie o scompaiono sotto terra secondo le proprie leggi, inafferrabili, imprevedibili, indefinibili, a volte sconosciute, a volte dominanti.

L’altruismo, la capacità di abbandono, la dipendenza, i sensi di colpa, l’attaccamento, la compassione, la condivisione sono i suoi sentimenti più caratterizzanti.
I corsi d’acqua tendono a incontrarsi, a riunirsi, a crescere insieme, così l’acqua tende ai legami, all’unione fino alla dipendenza, anche se interrotta da cicliche separazioni. I legami a loro volta si rinforzano attraverso i liquidi



Il femminile

L’acqua rappresenta il femminile per eccellenza, è profonda, le sue correnti spesso non si vedono in superficie, la sua vita è nascosta allo sguardo esterno. L’acqua è estremamente adattabile, passiva e ricettiva. Scorre sempre verso il basso e prende tutto quello che trova. Senza argini si disperde. Porta la vita, la fertilità, dove va nasce qualcosa. Spesso è imprevedibile, illogica, esplode in una creatività inaspettata. Sue sono l’intuizione e l’istintualità.



La sessualità e la riproduzione

La sessualità e la riproduzione sono considerate le funzioni classiche del centro dell’elemento acqua nel nostro corpo.
“Il desiderio nasce dalla necessità di espandersi, il movimento, attraverso il proseguimento di sensazioni piacevoli, porta infine all’unione. Come l’acqua, la sessualità è fluida e fluente, come l’acqua, nutre seguendo la strada della minore resistenza, e tuttavia ha il potere di abbattere le barriere e di erodere i massi. Noi siamo nati da quest’acqua, nel mare dell’utero, dove la vita ha inizio.I nostri corpi sono quasi interamente di acqua e le acque della vita fluiscono attraverso di noi nel nostro viaggio lungo il fiume della vita”


La comunicazione profonda

La comunicazione dell’acqua è profonda, completa, all’acqua vengono affidati messaggi, oggetti, pensieri, le acque corporee trasportano gli informatori, ormoni, neurotrasmettitori, linfociti ed altri alle cellule, agli organi, senza la comunicazione umorale il corpo non potrebbe funzionare come insieme.

La comunicazione dell’elemento acqua è spesso non verbale, usa preferenzialmente i canali sensoriali e ama la sintonia emozionale, è quindi il principale mezzo di comunicazione con il bambino in utero.

La guarigione

La guarigione dall’interno passa attraverso l’elemento acqua.
Modificando le emozioni profonde si cambiano gli informatori, o i comunicatori, che attraverso le vie umorali portano nuove informazioni agli organi e alle cellule determinando così delle modifiche nei sistemi funzionali e strutturali dell’organismo verso una nuova armonia.

E poi: l’acqua lava, porta via, si rinnova, purifica!



I suoi organi nel corpo

Il suo centro fisico è nel piccolo bacino, il polo positivo nel seno e nelle scapole, i suoi organi d’azione sono le caviglie, i piedi. gli organi e i sistemi direttamente collegati e alimentati dalla sua energia sono il cuore, la vescica, i genitali, le ghiandole, il sistema endocrino e immunitario, il sistema linfatico, le mucose, il plasma, il liquido cerebrospinale.

Terra

La Terra è l’elemento di tutta la natura, nei suoi tre regni minerale, vegetale ed animale, considerata da molte tradizioni il piu’ sacro e divino tra gli elementi.
Fertile e creativa, nutriente e rigogliosa, racchiude in sé sia le caratteristiche più poetiche di grembo accogliente e materno che accoglie la vita e la nutre, che quelle più “pratiche” della costanza, la pazienza, la forza.
La Terra è al tempo stesso materna e nutriente, ed anche pratica, concreta, solida e potente, è materia pura, contrapposta allo spirito, che è l’aria, e come tale anche da un punto di vista astrologico questo elemento conferisce le qualità della concretezza, della praticità, dell’efficienza e della riservatezza.
La Terra crea e conserva la vita, e così anche i segni di terra amano costruire, evitando ogni spreco, procedendo nella vita con l’oculatezza di chi sa che ad ogni estate seguirà l’inverno, nel ciclo delle stagioni, che è poi il ciclo della vita.
La sua direzione è il Nord e lo strumento il pentacolo.


Forze naturali facenti parte della Terra. 

Caverna, consente l’accesso nelle viscere della terra ed è quindi un passaggio per l’Oltremondo.
In genere le caverne sono luoghi oscuri e talvolta pericolosi, dove la luce del sole non giunge e quindi più a contatto con le potenze telluriche.
Sono anche popolate dai Nani, custodi delle ricchezze della Terra.
Valle per la sua immagine richiama l’utero della terra, ricettacolo delle forze celesti, è dunque un luogo di fecondità e di trasformazione.
Erba la crescita dell’erba esprime l’attività delle forze vegetative della terra che vengono raccolte e rese disponibili a fini medicamentosi e terapeutici, oltre che magico-rituali.
Colline e montagne sono luoghi dove vivono Spiriti e Divinità.
Maggiore è l’altezza della montagna, maggiore è la vicinanza ai cieli, poiché aumenta la distanza dalla civiltà, tutto ciò crea un senso di isolamento che permette momenti di profonda interiorizzazione.
Bosco è il luogo sacro e iniziatico per eccellenza abitato da forze sovrannaturali.

Albero partecipa ai tre diversi stati dell’essere e nello stesso tempo ai tre strati dell’universo:
  • il Mondo di Sotto con le radici che sprofondano nella terra
  • il Mondo di Mezzo il cui tronco rappresenta il piano di superficie
  • il Mondo degli Dèi con i rami che si tendono verso i cieli
Legato alla concezione del cosmo, l’albero è immagine dell’ascesa verticale verso i Piani Alti e, come tale, fondamentale nelle civiltà antiche.
L’albero assume in sé i concetti di saggezza, sacralità e potenza divina, oltre che mezzo di trasporto attraverso gli stati dell’essere e del cosmo.
Rami nutriti dalla linfa che sale dalle radici, i rami con i frutti, possiedono la forza vitale dell’albero stesso, ai rami è connessa la Medicina delle Rune. Questa scienza viene insegnata e  trasmessa dall’elemento femminile a colui che supera le prove iniziatiche che gli vengono poste dinnanzi.


domenica 1 novembre 2015

Celebrare Samhain

In questo periodo, Samuin, cominciano gli oscuri, freddi giorni invernali. 

Nelle campagne c'è poco lavoro da fare, le foglie cadono dagli alberi e i giorni si accorciano sensibilmente.

I poteri naturali della crescita e della luce declinano ed entrano nel loro lungo sonno invernale. 
Anche gli animali si preparano al letargo. 

Come loro anche noi dovremmo rallentare le nostre attività e passare più tempo in casa. 

Approfittiamo di questo periodo dell'anno, in cui la Natura muore apparentemente, ritirandosi in se stessa come i semi si ritirano nel terreno, per raccoglierci in noi stessi intraprendendo viaggi interiori nella nostra coscienza. 
Prestiamo attenzione ai sottili mutamenti del corpo, all'adattamento biopsichico del nostro organismo ai brevi e freddi giorni invernali, la mente inizia a scivolare dall'esteriorità all'interiorità, ora è tempo che la nostra attenzione passi dal lato materiale a quello spirituale, è tempo di riflessione, di viaggi interiori per potere scoprire quegli aspetti di noi stessi che necessitano di essere cambiati prima che possa iniziare una nuova vita. 

Come gli antichi iniziati dobbiamo discendere nel mondo inferiore, ripercorrendo il viaggio delle divinità stagionali, seguiamo la spirale interiore dell'anno vecchio fino ad arrivare al nostro centro interiore e a questo punto ripercorriamo la spirale all'esterno portando fuori il nostro potenziale di vita e creatività che sarà manifesto nel nuovo anno, al tempo stesso conservando in npi la saggezza imparata nel passato. 

Possiamo approfittarne per eseguire divinazioni, con i tarocchi o le rune, inoltre, siccome le energie di questo tempo hanno a che fare con la morte, possiamo rivolgere i nostri pensieri alle persone che ci hanno lasciato. 

Si dice che gli spiriti possono essere ora contattati e consultati ma è preferibile non disturbarli; è meglio prestare attenzione ai piccoli messaggi che ci possono inviare, sogni, ricordi improvvisi, ecc, è infatti tempo di riflessione, tempo di considerare l'anno passato e di confrontarci con quel fenomeno della vita su cui non abbiamo nessun controllo, la morte.


Per celebrare degnamente il cerchio completo dell'esistenza dobbiamo riconoscere la realtà della morte e del declino fisico come eventi naturali.


A queste energie ora dobbiamo tributare omaggio ma dobbiamo al tempo stesso ricordare la nuova vita che sopraggiungerà. 

Il Re dell'Agrifoglio ci insegna che la morte è una fine ma anche un inizio, teniamo presente la lezione degli antichi Celti e non indugiamo in tristezze, invitiamo a cena i nostri amici, vestiamoci da streghe e fantasmi, decoriamo le nostre case con le zucche e celebriamo i giochi tradizionali cercando di afferrare con la bocca le sacre mele appese ad un filo o galleggianti in una bacinella di acqua.


Possiamo divertirci a intagliare e scavare zucche e rape, inserendo in esse candele per esporle alle finestre o sui balconi delle nostre case, è infine un momento in cui al fine di favorire la nostra rigenerazione, si possono ritualmente abbandonare tutte le cose del passato che dobbiamo o vogliamo lasciare, possiamo quindi scrivere queste cose su foglietti di carta per bruciarli nel nostro fuoco di Samhain, che può anche essere una candela di colore nero o comunque scuro. 



Al tramonto del sole, la vigilia di Samhain, si spengono tutte le luci di casa e ci si mette in piedi davanti ad una candela nera o scura. 

Sentiamo l'anno vecchio che sta per morire, ricordiamo tutte le cose buone o cattive che avete vissuto, ricordiamo le persone a voi care che non ci sono più, e quando ci sentiamo pronti si accende la candela dicendo,
"Accolgo con questa luce gli spiriti di coloro che se ne sono andati prima di me. 
Siate i benvenuti!"
Prendiamo una coppa o un bicchiere pieno di vino e beviamone un pò,
lasciandone alcune gocce per i nostri cari che verranno a trovarci durante la notte.
Possiamo poi accendere una candela speciale per ciascuno dei cari morti, possono essere candele bianche o colorate. 

Dopo aver fatto questo si prende un piatto o un vassoio dove avremo messo del pane o dei dolci e invitiamo gli amici invisibili a condividerè con noi il cibo. 

Lasciamone sempre qualche porzione.
Poi, prendendo la candela scura, andiamo in tutte le stanze e accendiamo tutte le luci, magari solo per pochi minuti. 


Una pira, un grande cero
Il fuoco svolge un ruolo molto importante. 
Anticamente tutti i focolari erano spenti e ripuliti, quindi preparati con le fascine per essere accesi la notte con il fuoco sacro del grande falò centrale.
Il fuoco nel focolare, infatti, rappresentava l’abbondanza, il benessere, la sicurezza e la salute.

Del vischio o del muschio quercino

Il vischio è un simbolo solare molto importante. 
Qualche foglia di vischio essiccato servirà per evocare la presenza del sole che darà al fuoco il suo potere rendendolo sacro. 
Questo ha il valore simbolico di conservare la Luce nelle nostre case e nei nostri cuori anche durante l’inverno.


Una candela rossa, nera e bianca
Questi sono i tre colori di Samhain. 
L’energia giamos, nella quale Samhain c’introduce, è propizia alla meditazione, l’introspezione e la scoperta di se stessi, così da portare nel mondo gli aspetti più razionali, coscienti ed espansivi dell’«energia Samos» partecipando al rito con una candela bianca.

Tutti coloro che, invece, si sentono più vicini all’«energia Oscura» e che s’impegnano a portare nel mondo i misteri e la magia dell’ energia «Giamos», recherà in mano una candela nera

Infine, coloro che desiderano trarre energia dalla tensione esistente fra i due poli Samos e Giamos sceglieranno una candela rossa.

Un area riservata al banchetto rituale.
Ricordate che anche i defunti o compagnia silenziosa saranno ospiti del convitto. 
Se siete in numero sufficiente il banchetto può essere precedentemente preparato da nove donne del gruppo come vuole la tradizione, per il menu potete attingere alla tradizione per la festa di Ognissanti. 
Per rendere scorrevole la cerimonia preparate l’area del banchetto prima di iniziare, ponendo già a tavola tutte le portate o almeno quelle che saranno consumate per prime.

Se siete un gruppo formate un cerchio attorno al fuoco centrale, ciascuno tenga in mano una candela del colore corrispondete ai suoi voti per l’anno che viene. 

Dopo che il Druido e la sacerdotessa del gruppo avranno benedetto l’area rituale e l’avranno purificata con un incenso preparato, una delle donne del gruppo accenderà il fuoco rituale recitando la formula che un tempo le donne recitavano tutte le mattine mentre accendevano o ravvivano il fuoco del camino.

Benedizione sul fuoco che divampa al mattino

Ravviverò il mio fuoco stamattina
Alla presenza degli spiriti del Cielo.


Senza invidia, senza malizia, senza rancore,
Senza paura, senza tremare alla luce del sole,
Perché il Dio mi protegge.


E tu, Dio, ravviva nel mio cuore,
Una fiamma d’amore per il mio vicino,
Per l’amico ed il nemico, per tutti i miei congiunti,
Per l’audace e il timoroso, per il povero ed il servo.


O Figlio della dolcissima Grande Madre,
Dalla più misera cosa sulla terra,
A quel Nome che più di tutti in alto sta.


A questo punto, ognuno si avvicina al fuoco centrale, accende la propria candela e lancia nel fuoco il biglietto con il desiderio scritto sopra. 

Le fiamme porteranno la preghiera fino agli Dèi e saranno messe in moto le energie che durante l’anno ci porteranno a realizzare le nostre aspirazioni.

Ora che il nostro animo è pronto ad accogliere le anime dell’Al-di-là possiamo recarci al banchetto sacro.

Mettiamo le candele nei portacandela, a tavola, prendiamo sediamoci in silenzio, la Sacerdotessa invita la Compagnia Silenziosa ad entrare e prendere posto accanto a noi. Ora tutto è silenzio, la compagnia entra, sfila lentamente intorno al tavolo, avvertiamo la presenza degli spriti accanto noi.

Ascoltiamo quello che hanno da dirci, accogliamo il messaggio che proviene dalla profondità della Terra, prestiamo orecchio ai messaggeri della Dea. 

Non c’è un tempo stabilito per il colloquio con gli spirito, può durare un minuto o un quarto d’ora, avviene nel silenzio e nell’immobilità a un certo punto il corpo cambia posizione, il respiro riprende il suo solito ritmo è segno che il colloquio è finito, ora è il tempo della festa, i morti hanno bisogno di divertirsi, è Samhain, il tempo della follia. 

Balliamo con gli spiriti, facciamo ridere i morti per i quali abbiamo pianto. 
Non li abbiamo mai perduti, non li abbiamo mai avuti. 

La vita e la morte sono solo i due estremi di un altalena che da oggi e fino al 2 Novembre, per tre straordinari giorni è in perfetto equilibrio.

Goloso, festoso, lunga un intera notte, irriverente, sovversivo, ecco lo spirito di un banchetto di Samhain. 

Qualsiasi altra aggiunta sarebbe superflua, buon divertimento, buona morte e buona rinascita a tutti.