lunedì 25 settembre 2017

Il potere curativo dei petali di rosa

Una grande proprietà antisettica riguarda proprio il suo utilizzo nei confronti dei batteri, che, muoiono entro cinque minuti quando entrano in contatto con petali di rose fresche


La rosa è un fiore stupendo, e questo spiega il perché sia stato immortalato da poesie e leggende. 

Molto tempo fa, le prime rose vennero fatte crescere dai giardinieri usando delle comuni rose selvatiche circa quattromila anni fa.

La Rosa Canina, oggi chiamata in questo modo per millenni ha avuto un nome differente, prima era nominata Rosa dei Boschi, poi fu lungamente utilizzata dai Celti e dai Galli, e dal mondo classico dei Romani e Greci apprezzandone le proprietà curative scoperte dal popolo celtico tanto da prendere il nome di Rosa Gallica.

Nell’antichità, i dottori usavano l’acqua della rosa per trattare problemi dei nervi, inalazioni di incenso di rosa per trattare pazienti che soffrivano di problemi ai polmoni e davano estratti di petali di rosa a pazienti che soffrivano di problemi di cuore e di reni.

L’attar di rose é il componente medicinale di base delle rose poiché stimola ed armonizza il sistema immunitario e nervoso. 
Migliora anche l’attività delle ghiandole endocrine, elimina problemi di sclerosi degli organi e rivitalizza le cellule. 

L’attar di rose è ottimo per il tratto digestivo poiché guarisce le membrane mucose, combatte la disbacteriosi e la scarsa attività fermentativa dello stomaco e dell’intestino.
I petali di rosa contengono vitamina C, carotene, vitamine del gruppo B e vitamina K che è essenziale per la emopoiesi. 

Quasi tutte le sostanze minerali della tavola periodica di Mendeleev si trovano nei petali della rosa. 

I petali contengono 
calcio che è importante per il metabolismo e l’assimilazione dei cibi
potassio, che è importante per la normale attività cardiaca
rame, che coadiuva l’emopoiesi e migliora l’attività delle ghiandole endocrine
iodio che è importante per le funzioni della ghiandola tiroidea 

L’elenco delle virtù della rosa è talmente lungo che la rende degna di essere considerata una medicina naturale universale.

Si raccomanda di raccogliere petali di rosa la mattina presto quando l’aria é pura ed umida, meglio ancora dopo che ha piovuto o con rugiada abbondante. 

Le rose che sono sbocciate, ma non appassite, saranno adatte per la raccolta dei petali. 

Una volta raccolti, i petali di rosa dovrebbero essere immediatamente asciugati o usati per il trattamento senza lavarli per conservare gli elementi curativi. 

I petali di rosa così raccolti possono essere usati per fare estratti, decotti, acqua di rosa o attar di rosa.

I batteri muoiono entro cinque minuti dal contatto con i petali di rosa freschi, e questo fa della rosa una medicina perfetta per combattere le malattie della pelle. 

I petali di rosa freschi aiutano a curare ferite suppurative e scottature, possono alleviare anche i pruriti di origine allergica.

La polvere di petali di rosa secchi, mescolata con miele, é un’efficace medicina contro le infiammazioni della bocca, stomatiti e paradontiti. 
La miscela va strofinata sulle gengive inflammate. 

Mal di testa, malattie e la debolezza fisica possono essere guarite da inalazioni di rose e attar di rose. 

Le inalazioni di rose vengono consigliate anche a persone con un debole sistema nervoso e a rischio di nevrosi e depressioni.

Mettete una ciotola con acqua calda e petali di rosa nella stanza se soffrite di problemi di origine nervosa, sensazione di freddo alla testa, tosse ed influenza.

Il bagno con petali di rosa è un rimedio perfetto contro le malattie del sistema nervoso: tonifica, ringiovanisce, allevia l’ansia e purifica la pelle. 

I frutti della rosa canina dovrebbero essere raccolti durante il periodo che va da fine agosto ad ottobre quando sono ancora duri. 

I frutti verdi non possono essere fatti seccare poiché contengono meno vitamine, mentre quelli freschi dovrebbero essere fatti seccare all'ombra evitando il contatto diretto con la luce solare. 

Il contenuto di acido ascorbico dei frutti della rosa canina é dieci volte maggiore di quello del ribes nero, 50 volte maggiore del limone e 100 volte maggiore delle mele. 

I frutti della rosa canina raccolti al nord contengono più vitamina C che quelli accolti nel sud. Quelli cresciuti sulle montagne o nei luoghi esposti al sole contengono più acido ascorbico che quelli cresciuti nelle pianure o in aree ombreggiate.

La rosa canina viene considerata come un concentrato di vitamine naturale.

Oltre alla vitamina C contiene le vitamine B1, B2, P, K e carotene. 

Ecco perché gli estratti, i decotti e lo sciroppo dei frutti della rosa canina sono una medicina perfetta e profilattica. 

Per rendere gli estratti e gli infusi dei frutti della rosa canina più efficaci, aggiungere del miele o succo di limone prima di bere. 

Questa è una medicina fantastica contro 
il raffreddore
l’influenza
la bronchite cronica
malattie dei polmoni
malattie dello stomaco 
contro l’ulcera del duodeno

Se mescolato con succo di carota, l’estratto dei frutti della rosa canina conterrà pressoché tutte le vitamine ed i minerali del fabbisogno umano.

I frutti della rosa canina sono un sostituto perfetto del caffè: sono tanto aromatici e gustosi quanto i chicchi del caffè. 

sabato 2 settembre 2017

Oleolito di camomilla

Gli oleoliti sono molto semplici da preparare e danno grandi soddisfazioni. 

Possono anche essere trasformati in unguenti seguendo le nostre ricette base.

L’oleolito alla camomilla ha delle eccellenti proprietà lenitive e anticongestionanti

Perfetto quindi dopo la depilazione e per le pelli arrossate, delicate e irritate.

Ricetta dell’oleolito di camomilla

Preparare gli oleoliti è molto semplice ed economico.

Ecco la ricetta dell’oleolito alla camomilla:

  • Riempire per ¾ un barattolo di vetro con capolini di camomilla secchi.
  • Versare dell’olio vegetale nel barattolo fino a ricoprire del tutto la camomilla.
    Si consiglia di utilizzare un olio resistente all’irrancidimento.
    L'olio di riso è molto indicato in questo caso perchè è anche lenitivo.
  • Richiudere ermeticamente il contenitore e far riposare al buio per un ciclo di lunazione, pari a 28 giorni, scuotendolo almeno una volta al giorno.
  • Meglio iniziare dal periodo di luna piena, quindi per un intero ciclo fino alla prossima luna piena.
  • Durante questo periodo avverrà la “digestione a freddo” che preleverà tutte le proprietà della camomilla.
  • Passati i giorni, filtrare il tutto con un colino.
    Premere per bene i fiori per estrarre tutte le proprietà.
    L’olio che si ottiene dai fiori è il più prezioso e concentrato.
  • Filtrare nuovamente l’olio ottenuto utilizzando una garza posta sopra un imbuto.
    Nel caso in cui fossero rimasti residui di camomilla, filtrare un’altra volta seguendo lo stesso procedimento.
L'oleolito alla camomilla è pronto

Si conserva dai 6 mesi a un anno chiuso in un barattolo di vetro, meglio se scuro. 

Possibile anche aggiungere uno 0,5% di vitamina E per evitare l’irrancidimento precoce del prodotto.

Usi e dosi dell’oleolito di camomilla
  • Lenisce la pelle arrossata o irritata dal sole e dalla depilazione.
  • Può essere trasformato in un pratico unguento.
  • L’oleolito alla camomilla puro può anche essere utilizzato come struccante delicato per occhi.
  • Versare qualche goccia su un batuffolo di cotone per rimuovere anche il trucco più resistente, risciacquate infine con acqua e detergente delicato.
  • Attenzione però l'oleolito alla camomilla è abbastanza termosensibile, per utilizzarlo  nella produzione delle creme bisogna eseguire dei particolari metodi.

venerdì 23 giugno 2017

Come scegliere l’olio giusto per preparare un oleolito

Ecco gli oli più utilizzati per preparare un oleolito.


  • Olio di oliva, ricco di vitamina E, aiuta a conservare correttamente e a lungo l’oleolito, ha un’azione emolliente e idrante.
  • Olio di mandorle dolci, molto nutriente, lascia la pelle molto idratata ed elastica, previene la formazione delle smagliature.

    Non si mantiene a lungo e va usato entro brevi periodi.
  • Olio di riso, nutre la pelle, lasciandola elastica, lenisce gli arrossamenti.
  • Olio di girasole, ottimo per la pelle secca e screpolata perché ricchissima di vitamina E.

Si possono utilizzare anche altri tipi di olio, purché adatti per essere ingeriti se si vuole utilizzare l’oleolito anche per via interna.

venerdì 16 giugno 2017

I benefici dell’oleolito

A seconda della pianta che si decide di utilizzare, si otterranno benefici piuttosto che altri. 

Tra gli oleoliti che solitamente vengono preparati ci sono:
  • oleolito di lavanda, ideale per le infiammazioni di qualunque natura, come febbre, raffreddore, mal di testa, tensioni e stanchezza.

    Utile anche in caso di allergia e per contrastare i batteri.

    La lavanda è una pianta con alte proprietà antisettiche.

    Utile anche in caso di puntura di insetto.
  • oleolito di calendula, indicato in caso di spasmi o scottature o lesioni della pelle, è rinfrescante e lenitiva, è un ottimo emolliente da utilizzare anche per uso interno che sfiamma le pareti dell’intestino.
  • oleolito di arnica, utilissimo in caso di dolori muscolari, articolari e in caso di contusioni o lividi.

venerdì 9 giugno 2017

Impiego di Olioliti

L'oleolita è una preparazione farmaceutica che utilizza l'olio come solvente per estrarre i principi attivi mediante macerazione a freddo

La droga fresca, opportunamente sminuzzata, viene lasciata macerare in olio vegetale per svariati giorni. 

Previa filtrazione, si ottiene così un oleolita cioè un olio medicato ricco delle sostanze estratte dalla droga, come gli oli essenziali.

Un classico esempio di oleolita è rappresentato dall'olio al peperoncino, utilizzato per condire le pietanze come la pizza.
L'olio vegetale, in questo caso, estrae dal peperoncino anche la capsaicina, sostanza in gran parte responsabile del suo sapore piccante.

In erboristeria gli oleoliti si utilizzano soprattutto per via esterna, anche per frizioni o massaggi.

Applicati sulla pelle vanno a costituire un film oleoso sulla superficie cutanea, che può avere varie finalità:
  • emollienti
  • lenitive
  • antinfiammatorie
  • cicatrizzanti

Ad esempio l'oleolita di iperico e di calendula hanno proprietà cicatrizzanti.
Mentre invece l'oleolita di arnica ha proprietà antinfiammatorie ed antireumatiche, è indicato per massaggi sportivi.

Nel gruppo degli oli medicati si devono comprendere anche gli oleoliti per instillazioni rinobalsamiche ricchi di oli essenziali vanno applicati su un batuffolo di cotone, poche gocce, o diluiti in acqua calda, i classici suffumigi.

Gli oleoliti sono soggetti ad irrancidimento, che può riflettersi sulla stabilità di taluni principi attivi in essi disciolti; si consiglia pertanto di conservarli al fresco, in recipienti chiusi, protetti dalla luce e da fonti di calore.

giovedì 1 giugno 2017

Olioliti

Gli oleoliti sono delle soluzioni oleose o per meglio dire sono macerati oleosi ottenuti principalmente da fiori e piante officinali, ma anche da spezie e ortaggi. 

Gli oleoliti si conservano al buio in contenitori di vetro scuro per circa un anno

Gli olii più comunemente usati per l'estrazione dei principi attivi delle piante sono oli vegetali, composti prevalentemente da trigliceridi.



Per la preparazione degli oleoliti si possono utilizzare degli olii composti prevalentemente da trigliceridi, che vengono utilizzati per l'estrazione dei principi attivi delle piante, più comunemente si utilizzano lii vegetali il più comune è l'olio extravergine oppure l'olio di riso o di jojoba, ma può essere utilizzato qualunque altro olio con funzione solvente

Gli oleoliti sono adatti per massaggiare la pelle, possono semplicemente profumarla, ma anche svolgere un effetto nutriente, rilassante o tonificante, a seconda degli ingredienti prescelti. 

Sono utilizzati sia nella medicina tradizionale, sia nella cosmesi, sia in cucina e nelle preparazioni alimentari.

Gli oleoliti sono dei macerati oleosi, generalmente a freddo, di piante fresche o essiccate poste in un contenitore di vetro scuro, ricoperte d'olio e lasciate a macerare per un certo periodo di tempo.

Nella tradizione galenica la pianta, sia che si tratti di foglie, fiori, radici, resine, va colta fresca nel suo massimo periodo balsamico, cioè quando questa è nella fase del suo massimo sviluppo.


Poi va posta in un contenitore di vetro scuro e ricoperta categoricamente con olio extravergine d'oliva, si chiude il barattolo ermeticamente e si pone al sole per un intero mese o meglio, secondo Galeno, per l'intero arco delle fasi lunari quindi 28 giorni.

In questo periodo l'olio è il solvente necessario affinchè la pianta rilasci i suoi principi attivi e perchè accada ciò, l'erba necessita degli elementi naturali
  • acqua
  • terra
  • fuoco
  • aria
Nel nostro tempo moderno e frenetico si sostituisce l'olio d'oliva con altri oli vegetali, quali olio di mandorle dolci, olio di riso, olio di sesamo, olio di jojoba o l'olio di palma, e molto spesso si fa uso di piante essiccate vendute nelle comuni erboristerie.

Personalmente ho la fortuna di vivere in un luogo un pò magico ed incontaminato dove vi è una moltitudine di erbe che crescono spontaneamente, per cui mi diletto nella raccolta manuale di queste per creare i miei oleoliti o macerati oleosi che dir si voglia.

Iperico, Alchillea, Alchemilla, Artemisia, Anice, Elicriso, Angelica, Malva, Rosmarino, Timo, Salvia, Lavanda, Calendula, Gelsomino, Pino, Abete, Ginepro, Cipresso, Camomilla, Rosolaccio, Avena, Peperoncino, Caffè, Equiseto, Carote, Mandarino, Lillà, Datteri, Cocco, Gingseng, Alloro e tante altre che ho. 


Le pongo nei miei barattoli di vetro, le ricopro con l'olio vegetale che ritengo opportuno e dopo aver chiuso ermeticamente le espongo ai raggi diretti del sole.

Trascorso il periodo di Lunazione, avendo l'accortezza di scuotere il vaso di vetro almeno per una volta al giorno, le riverso in un altro barattolo filtrando con un canovaccio di cotone e strizzando il restante solido per raccogliere il maggior olio possibile.
Poi lo ri-filtro un altra volta con della garza per eliminare tutte le impurità solide.

Utilizzando le parti vegetali verdi si ottiene un oliolito con del residuo di acqua presente nella parte viva della pianta officinale.
Bisogna pertanto eliminare tutto il liquido acquoso per decantazione.
Pertanto pongo una garza sopra al barattolo di vetro contenente l'oliolito e lascio decantare il tutto almeno per un paio di giorni in un luogo fresco e buio.

Fatto ciò controllo che sul fondo del contenitore non vi sia dell'acqua, che altrimenti tolgo con l'aiuto di una siringa, e travaso così l'olio ottenuto in una bottiglia di vetro scuro, per migliorare la conservazione si può aggiungere qualche goccia di vitamina E oppure qualche goccia di olio di Benzoino, etichetto e conservo in un luogo fresco, buio ed asciutto.

L'oleolito è pronto per essere utilizzato all'occorrenza per uso curativo oppure per condire a crudo alcuni alimenti.

mercoledì 21 settembre 2016

Equinozio d’Autunno 2016 - Maponos: La speranza del Seme d’Autunno

Autunno

Chiudi forte gli occhi, stringili più forte che puoi, e pensa a tutti i tuoi autunni preferiti, nitidi e perfetti, tutti legati assieme come una pila di carte. 

Questo è come appare, la terribile, meravigliosa brillantezza dei colori fatati. 

Prova ad annusare il legno che emana un pungente fumo verde nel pomeriggio. 

Per sentire il piacevole sole dorato sulla tua pelle, più dolce e piacevole.


Equinozio 2016 che spalanca le sue porte tra il giorno del 22 Settembre e la notte del 23 Settembre.


Tutto si muove nel cosmo, come un fiore prezioso che sboccia, la luce, piccola, un seme nascosto che vuole esplodere nell'oscurità dell’antro.

Tutto è pronto per questa festa, una danza antica e arcaica suona, ancora una volta, si perde nel tempo, nei fiori dell’autunno che esplodono tra fili della morte, che sottile ci conduce di nuovo alla vita.



Druantiasale gli scalini, bianca di pelle, capelli raccolti, bocca rossa e amabile sorriso.

Druantia è pronta nel suo mistico viaggio.

Siamo esseri che accettano il cambiamento, diventando il cambiamento stesso, compiendo il nostro viaggio in questo autunno magico.

L’universo ci parla e ascolta ogni nostra visione, ogni sciame di stelle, è tempo d’autunno, è tempo del tempo dei semi che esplorano il cuore. 

Come sogno o visioni, tutto ci porta ad essere, nel lento flusso del divenire.

Con l’equinozio è arrivato quel particolare momento in cui sulla Terra, immerge le proprie radici nel buio.

Le sue parole sono tuoni e lampi in lontananza
Il suo vestito diventa scuro, si dipinge del poderoso rosso dell’Autunno, il sangue, le sue mestruazioni, il potere del seme e dell’involucro diventano eclissi che pervadono l’intero cosmo. 

Questa Magia attraversa le parti del tempo dopo aver assaggiato i chicchi di melograno, portando nell'inconscio di tutti noi, fino al ritorno della fioritura candida del pesco.

Si compie il sacrificio.
Tutto ci ricorda che anche noi dobbiamo compiere il nostro sacrificio.

Spargendo sulla nuda terra, altri semi, i nostri sogni, i nostri desideri. 
Lasciandoli crescere all'interno della Terra, involucro ed essenza divina.

Si trasforma in questo Maponos, diventando il seme che rinascerà, il seme che custodisce altri semi. 

La sua non è solo una promessa, ma è il compito che Maponos morendo porterà a termine. 
La Terra partorirà altri semi, altri fiori, e tutto il buio, sarà solo un ricordo, di nuovo la Luce brillerà come un terno bagliore di petali di stelle.

Diamo il benvenuto a questi rumori a questi suoni a quest’estasi di magia.

Diamo il benvenuto all'autunno del cuore, alla trasformazione che ci porterà ad evolvere e vivere la nostra nuova primavera.