All'interno degli antichi culti misterici, agrari e stellari, l'alternanza luce-buio, lavoro-riposo, atto-potenza, primavera-inverno, pianta-seme, si trasforma di conseguenza in strumento di conoscenza e rivelazione che indica all'essere umano la via per la trasformazione materiale e spirituale, che si risolve nella necessità di trovare il proprio equilibrio dinamico, cioè il proprio giusto ritmo, armonizzandosi ed accordandosi sui ritmi della Natura.
sabato 2 gennaio 2016
Luna Calante, Luna del Ritorno
Dalla Luna Piena in poi il nostro astro lunare si fa man mano più sottile, la sua curva più intima, la sua luce, via via in diminuzione, più nascosta.
Il Plenilunio è trascorso da un soffio ed eccola in cielo, appena diminuita, la prima luna calante.
Ancora gravida della pienezza rotonda del culmine la luna dolcemente inizia a ripiegare, a ritrarsi.
Ventre della Dea, darà alla luce alla fine del lungo parto il suo doppio, la Luna Numinosa, la Luna Oscura.
Si sottrae pian piano, la Luna Calante, è Luna Ritrosa, lascia andare parte della sua luce e dà inizio al suo viaggio di riavvicinamento al Sole.
Si inoltra nella notte, allungandosi verso il giorno, oltre l'alba.
Lascia spazio alle luminose stelle, prima di apparire.
Luna calante che ci invita a lasciar andare, al potere del soffio espirante, ad immergerci dentro.
Luna Calante di movimento fluido, che discende verso la Terra, che ritorna alla Madre.
Raggiunto il suo culmine, la luna riprende in discesa, senza fretta, pigra e ancora sazia.
Si inclina nel dar via quanto della coppa ha riempito, si affaccia al mattino, scolora nella luce del giorno.
Luna Matura, che ha vissuto ed è stata, energia di donna che molto ha dato e continua a dare, a spendere di sè, senza sforzo, con naturalezza.
Si farà Luna Anziana, che ammaestra all'essenza, Luna Alchemica, che scioglie e coagula, introduce ai Misteri.
La Luna Calante cede la sua pienezza alla materia che oscura assorbe, è tempo di radicamento, di ritorno a casa, alla Fonte, le energie si ritirano, i fluidi scendono verso il basso, le radici si espandono, cresce ciò che è invisibile, è tempo di raccogliere, di fare conserve, di portare all'interno, al sicuro.
Decrescita è la sua parola, movimento difficile nel tempo odierno, che echeggia virtù desuete come il risparmiare, il sapersi accontentare di meno, il ridurre e il digiunare.
La Magia della Luna Calante è Centrifuga, creativa, adatta a tracciare limiti, a segnare confini, alla pulizia e alla purificazione, insieme intima e lucida, fa spazio, scioglie i nodi, depura.
La Luna ci mette lo stesso tempo, a decrescere, che a crescere, con esattezza matematica.
Perchè la Luna, Regina del tempo, è maestra di aritmetica, del calcolo più antico, quello dei giorni, dei mesi, del femminile.
Dopo un primo calare lento e pacato giunge al passaggio del suo quarto, netto passaggio che invita alla selezione, di qua o di là, da lasciare, da tenere, diritta e secca come la Scure della Dea o più gentilmente inclinata, la Luna del Passaggio ci convoca allo scadere dell'ora, nel ponte fra notte e giorno.
Per poi continuare la discesa in cui torna a farsi Apertura, Coppa, questa volta ad ospitare l'oscurità, ad accogliere il buio.
Complementare alla Crescente, la sua femminile apertura si volge alle profondità dell'invisibile così come si era aperta alla luce.
Non preferisce, Signora del Ciclo, l'una all'altra, ad ognuna offre il suo tempo per coglierne i doni.
Si assottiglia, riduce il suo apparire alle ultime ore della notte, concentra e rallenta, invita al riposo, come un'amaca sospesa, a lasciar andare il superfluo, a poggiare solo sulla sottile linea dell'anima.
Mentre le maree del buio si fanno più potenti, le profondità del tempo e delle antiche radici più vicine, la Dea prepara le chiavi dei cancelli dell'ultima discesa, quella che porta oltre il regno della luce.
Stupisce accorgerci che, in effetti, sia sposa promessa in questo tempo, la Luna, che si prepara ad incontrare il suo sposo, il Sole, e ad esso congiungersi, alfine, nel Novilunio.
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