L'Equinozio di Primavera è forse il periodo in cui gli elementi
sono nel loro momento più luminoso.
L'aria è percorsa da venti allegri, la trasformazione arietina del fuoco è evidente ovunque, le piogge primaverili portano acqua alla nuova vita della vegetazione e la terra è più rigogliosa che mai.
Alcune delle invocazioni agli elementi che usiamo per celebrare Oestara.
Aria
Salute a te, stella dell'Est.
Regina dell'Aurora, brezza del mattino.
Dal tuo respiro nasce il vento
che soffia gentile fra i rami in fiore
e leggero cosparge la terra di pollini e amore.Nel tuo regno,
il bianco volo dell'airone
disegna nello spazio dell'azzurro infinito
il suo segno di libertà.
Tue sono la freschezza, la gioia e l'allegria
la musica, l'incanto, la risata e la poesia
In te riconosciamo,
la nostra leggerezza che ci fa volare,
la spensieratezza che ci fai sentire nei cuori,
ed il soffio della primavera che nascenei nostri cuori
sussurrando parole d'amore.
Fuoco
Salute a te, stella del Sud.
Raggio di Sole, fonte di vita, energia e calore,mezzogiorno di luce,
calore del cuore.
Dei tuoi raggi si riscalda la terra,
dai tu forma alla vita, colore ai fiori
e doni forza, coraggio e vigore.
In te riconosciamo,
la passione che accende i nostri cuori
e dà forma ai nostri sogni e alle nostre visioni
Tu che Sei fuoco vivo della Creazione
che nutri il nostro desiderio infinito, di essere.Arde il fuoco impetuoso
della passione d'Amore che tutto può e tutto vuole.
Acqua
Salute a te, stella dell'Ovest.
Pioggia Leggera, sorgente e fiume,
carezza dell'onda.
Dalla tue acque germoglia la vita,
è fertile la terra e umido il bosco
In te che sei intuizione e rigenerazione,riconosciamo,
il nostro sentire profondo,
le emozioni, i sentimenti.
E possiamo scivolare nel flusso
lasciandoci amare dalla corrente di vita
che dirige il nostro crescere.Profondo è il tuo regno
in quell'emozione che ci fa innamorare.
Terra
Salute a te, stella del Nord,
Madre dei monti, degli alberi e degli animali, sentore di terra e di erbe,
sul tuo fertile corpo cresce la vita,
Tu che nutri e sostieni e ami.
In te riconosciamo la nostra forza vitale,
la concretezza del passo,
il tocco della mano e l'abbondanza del cuore.
Ci insegni a rinascere e rifiorire
con la tua forza che sempre si risveglia.Nel tuo regno di rocce e di boschi
l'orsa e la lupa procedono attente
padrone del territorio in difesa dei cuccioli.
Nella sicurezza antica del tuo istinto
ha radici la sapienza del corpo
nell'ora dell'Amore.
Inizia portando la tua attenzione al tuo respiro
all’aria che entra nei polmoni
e che ne esce
al petto che si gonfia
e si sgonfia
stai preparandoti ad un viaggio interiore.
Puoi percorrere con la mente tutto il tuo corpo
e portare rilassamento a tutte le sue parti
la testa
il collo
le spalle
le braccia
il petto
la schiena
l’addome e i fianchi
le anche
le gambe
giù fino ai piedi
Ora sei, in una bellissima giornata di fine inverno
in cui sembra già primavera,
in aperta campagna, in un paesaggio dolce
cammini lungo una strada
l’aria è fresca e ti accarezza la pelle del viso
il tuo corpo è caldo nelle vesti
osservi il cielo
i suoi colori
la luce del sole che è già forte
e i campi
senti il profumo che sale dalla terra intiepidita dal sole
mille fruscii e piccoli rumori giungono alle tue orecchie
senti la tua connessione con la natura che ti circonda…
D’un tratto, noti un sentiero che conduce ad un boschetto di alberi
ti fermi un attimo prima di attraversarlo
prima di entrare nello spazo sacro
quindi lo attraversi
e prosegui sul sentiero
è antico e le pietre sono state levigate dal passaggio
dei molti pellegrini che hanno imboccato quella via
senti l’eco dei tuoi passi e dentro di te quella sensazione particolare
che dà il percorrere una via sacra
ti sembra di percepire la traccia di quanti, nei secoli, sono stati lì prima di te
e contemporaneamente senti di essere come poche volte hai provato
una persona pronta per una nuova esperienza,
in cui possono emergere cose importanti per te
da cui potrai tornare cambiata
apri gli occhi, le orecchie, la mente
il sentiero si inoltra tra gli alberi
puoi vedere il sole che fa capolino fra i rami
la luce che filtra
e le piccole gemme, dolcemente ricoperte di peluria, presagio di vita
gli odori ti risvegliano le narici
e puoi sentire il sussurrare della brezza fra rami
e, leggero, un mormorio di acqua che scorre
fino a che sbuchi in una radura cosparsa di bucaneve in fiore
e lì si trova una fonte.
La fonte della Giovinezza,
una fonte di acqua purissima e cristallina
fonte di Vita che sgorga dalla Madre Terra
ti avvicini pian piano e ti fermi a contemplare l’acqua e i suoi mille riflessi
Se ne hai voglia, puoi bagnarti le mani e il viso con l’acqua
la sua energia radiante ti avvolge…
Di fianco alla fonte è presente un calice
è il calice che viene usato per attingere e bere alla fonte
osservalo
nota il colore, il materiale con cui è fatto
lo prendi in mano e,
con un gesto lento e consapevole,
lo riempi con l’acqua della giovinezza e comincia a bere
lasci che la magica energia scorra con l’acqua dentro di te
tutta la polvere accumulata dentro di te nell’inverno sterile
scorrere via mano a mano
senti la purezza dell’acqua che penetra in te
che illumina il tuo corpo
ti rinnovi
profondamente
completamente
Dopo averlo sciacquato,
lo rimetti dove l’avevi trovato,
la sua energia ora senti risuonare anche dentro di te
Ora sei pronto a sentire accanto a te dentro la fonte
una donna bellissima
luminosa
la Signora della fonte
Puoi domandarle qualcosa, se lo vuoi
parlarle di qualcosa che ti sta a cuore
o semplicemente stare alla Sua presenza
Lei ha qualcosa per te
un dono
una parola
un oggetto
una cosa speciale per te
Ringrazia la Signora
per la sua presenza
per il suo dono
restando lì, mentre Lei scompare
tu senti ora la sua presenza dentro di te
Poi ti riavvii lungo il sentiero antico
riattraversi il boschetto
e sbuchi nella campagna illuminata dal sole
lungo la strada
e, lentamente, comincia a tornare al tuo respiro
all’aria che entra e a quella che esce dai polmoni
al tuo corpo seduto
in questa stanza
e quando te la sentirai aprirai gli occhi
Alla Dea
Dea dell'Amore
Tu che sorridi,
Regina dei fiori,
profumo di miele,
riflessi di sole.
Sii la benvenuta
Al Dio
Dio dell'Amore,
potenza del cervo,
profumo di muschio selvatico.
Presenza del dio
che non ammette recinti
e non conosce ostacoli.
Sii il benvenuto.
Aria
salute a te, stella dell'Est,
brezza del mattino, profumo di primavera.
Sole che sorge,
speranza che si apre
nei nostri cuori
sussurrando parole d'amore.
Fuoco
Salute a te, stella del Sud,
mezzogiorno di luce,
calore del cuore.
Arde il fuoco impetuoso
della passione d'Amore
che tutto può e tutto vuole.
Acqua
Salute a te, stella dell'Ovest,
carezza dell'onda,
dolcezza dell'abbandono.
Profondo è il tuo regno
in quell'emozione
che ci fa innamorare.
Terra
Salute a te, stella del Nord,
sentore di terra e di erbe,
riposo alfine,
nell'Amore ritrovato.
Nella sicurezza antica del tuo istinto
ha radici la sapienza del corpo
nell'ora dell'Amore.
Le eclissi si verificano tutte le volte che Terra, Luna e Sole vengono ad essere allineati su una stessa retta, inevitabilmente o la Terra o la Luna vengono ad essere private per un pò di tempo della luce solare.
La Terra si interpone tra Sole e Luna e la Luna viene ad essere parzialmente o totalmente oscurata, necessariamente si verifica in fase di Luna Piena.
Se il piano su cui la Terra orbita intorno al Sole e quello sul quale orbita la Luna coincidessero si verificherebbe un'eclissi ogni mese lunare, viceversa il piano dell'orbita della Luna è inclinato di 5¼ sul piano dell'orbita terrestre e quindi le eclissi possono verificarsi solo in vicinanza della linea dei nodi, retta comune tra i due piani, cosa che avviene circa ogni sei mesi sia per le eclissi lunari.
Essendo la Terra più grande della Luna, la sua ombra copre l'intero disco lunare e l'eclissi raggiunge quasi sempre la totalità.
Se la Luna non è sufficientemente allineata con Terra e Sole può verificarsi un'eclissi di penombra, dalla Terra la Luna resta visibile ma con luminosità ridotta, un effetto che è difficilmente apprezzabile.
Vista dalla Luna l'eclissi di penombra appare come un'eclissi parziale di Sole.
L'orbita della luna
La luna ruota intorno alla terra ad una distanza media di 384.000 Km percorrendo un'orbita elittica.
Il punto di maggior vicinanza dei due astri è detto “perigeo” e il suo valore è di poco superiore ai 356.000 Km, mentre la loro lontananza massima si dice “apogeo” e risponde ad una distanza di poco inferiore ai 407.000 Km.
Nel compiere il giro intorno alla terra, la luna interseca l'orbita del nostro pianeta.
Queste intersezioni si dicono “nodi” e possono verificarsi sia in fase ascendente che discendente, a seconda che la luna attraversi l'eclittica nella direzione sud-nord oppure nord-sud.
La linea che unisce i nodi è detta appunto “linea dei nodi”.
Misurazione del mese lunare
L'intervallo di tempo impiegato dalla luna per percorrere la sua orbita può venire calcolato in diversi modi originando più definizioni:
- “mese sinodico” è la misurazione di più immediata comprensione visiva in quanto rappresenta l'intervallo di tempo intercorso tra una luna nuova e la successiva, 29 giorni, 12 ore, 44 minuti primi.
Più comunemente il mese sinodico è detto lunazione e lo spazio di tempo trascorso dall'ultima luna nuova rappresenta "l’età della luna"
- “mese siderale” esprimere l'intervallo di tempo compreso tra due successive congiunzioni con la stessa stella
- “mese tropico” rappresenta l'intervallo di tempo compreso tra due successivi passaggi della luna attraverso il cerchio orario dell'equinozio di primavera
- “mese anomalistico” misura l'intervallo di tempo trascorso tra due passaggi consecutivi della luna al perigeo
- “mese draconitico” registra l'intervallo di tempo compreso tra due passaggi successivi della luna per il nodo ascendente della sua orbita
Per quanto possa apparire complesso è importante per la stesura dei calendari lunari conoscere perfettamente le posizioni del nostro satellite nel cielo.
Infatti più la luna si trova in prossimità della terra, maggiore sarà la sua forza d’attrazione, più sarà la sua forza d'attrazione, più ne è lontana, minori risulteranno i suoi influssi su piante e persone.
Le fasi lunari
Abbiamo già avuto modo di sottolineare che il mese sinodico è quello più facilmente apprezzabile dall’occhio umano.
La luna mostra alla terra sempre la medesima faccia con la quale ci indica la sua posizione ed il susseguirsi delle fasi in rapporto al sole.
Per comodità distinguiamo quattro fasi lunari fondamentali:
- Fase di Luna Nuova, in questa fase la luna è invisibile perché volge alla terra la faccia non illuminata dal sole
- Fase di Primo Quarto, dopo qualche giorno dalla fase di Luna Nuova, alla sera comincia apparire verso ovest uno spicchio di luna sempre più grosso, Falce Crescente, dopo circa dopo 7 giorni la luna mostra mezza faccia illuminata dal sole
- Fase di Luna Piena, trascorsi 14-15 giorni dalla fase di Luna Nuova si ha la fase di Luna Piena. Il Chiaro di Luna raggiunge la massima intensità e tutta la faccia visibile del satellite appare illuminata
- Fase di Ultimo Quarto, circa dopo 22 giorni dalla fase di Luna Nuova, a questa fase segue la falce calante visibile verso est nel crepuscolo mattutino.
Il linguaggio della luna
La vita di città fa scordare la natura che ci circonda, e mentre un contadino riconosce con precisione il succedersi delle fasi lunari, i cittadini annaspano nella confusione.
Quindi per interpretare correttamente il percorso della luna ricordiare
- Nei calendari
- La mezzaluna con la prominenza a destra di chi legge indica il Primo Quarto.
- La Luna Piena è rappresentata da un cerchio chiaro.
- Il Secondo Quarto è segnalato da una mezzaluna con la prominenza a sinistra.
- La Luna Nuova viene raffigurata con un cerchio dall'interno scuro
- Nel ciclo
- ogni giorno il sorgere ed il tramontare della luna ritardano di circa 50 minuti
- La Luna Crescente è visibile a sud quando il sole tramonta
- nella Fase di Primo Quarto Crescente la luna tramonta intorno alla mezzanotte
- La Luna Calante sorge intorno alla mezzanotte e si trova a sud quando sorge il sole
- Nei detti
- un sistema di facile applicazione notturna che serve per decifrare se uno spicchio di luna rappresenta un momento di crescita o di calo, ovvero se ad esso seguirà una luna piena oppure una luna nuova
"Gobba a ponente (ovest), luna crescente, gobba a levante (est), luna calante".
Proprietà della luce lunare
La luna non brilla di luce propria, ma riflette la luce del sole che la investe con i suoi raggi più o meno obliquamente a seconda della posizione degli astri nel cielo.
Più questi raggi sono obliqui, più risultano deboli, più sono perpendicolari, più sono forti.
Per tale motivo un quarto di luna rischiara dodici volte meno di una luna piena e l'ultimo quarto produce un'intensità luminosa inferiore al primo quarto.
Il suolo lunare trattiene oltre il 90% della luce solare e rimanda il restante, filtrato, nello spazio e quindi anche sulla terra.
Per quantificare l'intensità della luce lunare diremo che durante la fase di luna piena il raggio luminoso produce un'intensità dì 0,25 lux, pari alla luce di una lampadina di 40 watt posta ad una decina di metri di distanza.
La gravitazione universale
La gravitazione universale è la forza celeste che unisce tra loro gli astri.
Più un astro è dotato di massa, tanto maggiore risulterà la sua forza di gravitazione e viceversa.
Di conseguenza l'imponente massa solare mantiene in posizione orbitale i pianeti del sistema, parallelamente la terra lega a sé la piccola luna.
Se la forza gravitazionale segue una scala di grandezze, non si deve scordare la reversibilità del fenomeno, per cui anche la piccola luna esercita una sua attrazione nei confronti della terra, originando fenomeni ed influssi diversi tra i quali i più appariscenti sono indubbiamente le maree.
L’influsso della luna sui vegetali
Come si è detto la Luce Lunare non è altro che luce solare assorbita e riflessa sulla terra.
Quindi verrebbe logico immaginare una luce molto debole, di nessuna importanza agli effetti dell'agricoltura.
In realtà le cose stanno diversamente.
Ricerche di laboratorio hanno dimostrato che la luce lunare svolge una sua precisa funzione sulla vita dei vegetali, funzione che è diversa da quella svolta dal sole.
La luce lunare, infatti, penetra nel terreno a parecchi centimetri di profondità favorendo la germinazione dei semi.
La luce notturna, ancora, è facilmente assimilata dai vegetali che la utilizzano come catalizzatore notturno sollecitando i ricambi nutritivi che presiedono la crescita allorché essi vengono inibiti per l'eccessiva intensità della luce solare.
I raggi lunari spaziano una vasta gamma dello spettro luminoso e molti di essi non sono ostacolati dai fenomeni di nuvolosità, quindi svolgono regolarmente le loro funzioni anche col cielo coperto.
In assenza di luce lunare i vegetali non riuscirebbero a metabolizzare perfettamente e andrebbero incontro a sindromi denutrizionali che si manifestano con un accrescimento stentato e ritardi di maturazione.
Esperienze in tal senso condotte su piante sottratte alla luce lunare, hanno rivelato cerchi legnosi più spessi, fusti più fragili, vegetazione parzialmente rinsecchita, minore resistenza agli attacchi parassitari.
La luna e le sue fasi,
la crescita, la pienezza, la decrescita, l’assenza, il nascondersi,
rappresentano un archetipo ricchissimo e complesso, il simbolo di
tutto ciò che è ciclico,di tutto ciò che è
vita è per sua natura ha un ritmo che si ripete, come il
nostro respiro.
Non vi è nulla che sia vivo e non obbedisca
alla legge del ciclo.
Se facciamo attenzione, possiamo sentire nel nostro respiro lo stesso
ritmo, lo stesso ciclo, l’aria entra e i polmoni si riempiono,
si espandono, finchè si raggiunge l’apice, il pieno,
e poi l’aria ne esce, il petto si sgonfia, fino a quando i
polmoni sono vuoti, per poi ricominciare.
La luna governa molti aspetti del mondo naturale, di cui le maree sono
il fenomeno più noto e visibile.
La luna influenza tutte le acque, ma non solo.
Fa germogliare i semi, i raggi della luna, a differenza di quelli del
sole, penetrano diversi centimetri nel terreno stimolando la germinazione,
ululare I lupi...
E il ciclo lunare muove tutto ciò che vive secondo un ritmo preciso,
un respiro della madre terra, come l’antica saggezza
contadina sa da sempre.
Nel mondo vegetale, con la Luna Crescente
tutte le energie delle piante vanno verso l'alto, verso steli, rami,
foglie e fiori, che si allungano, si espandono, si aprono.
Con la Luna Piena si raggiunge l’apice, i fiori sono più
profumati, le erbe medicinali contengono nelle foglie il massimo dei
loro principi attivi, gli steli svettano verso l'alto.
Poi, dolcemente,
il cambio di direzione.
Con la fase Calante le energie delle piante scendono verso il basso,
verso le radici, che si allungano nella terra, ramificano e si espandono.
I contadini sanno bene che in quel periodo le radici sono più
sensibili, è più facile ferirle.
Infine si arriva alla Luna Nera, e le energie cambiano nuovamente direzione,
questa volta più rapidamente, improvvisamente.
La pulsazione è fra alto e basso, fra cielo e terra.
Crescita
e Decrescita della luna sono nel mondo vegetale direzioni, non corrispondono
ad aumento e diminuzione.
O perlomeno, si riferiscono ad aumento e diminuzione
solo di ciò che è visibile, mentre resta
celato il moto di crescita che avviene sottoterra, il moto invisibile.
Anche noi, come ogni vivente, entriamo nel ritmo ciclico della luna,
partecipiamo al respiro della terra.
Nella fase della Luna Crescente, le energie umane hanno un movimento
centripeto, vanno verso l'interno, è una fase di assorbimento,
di assimilazione.
Chi lavora con i rimedi naturali sa che in questa
fase c’è un migliore ricettività verso tutto ciò
che è nutriente.
Poi questa sensibilità giunge al suo apice, con la Luna Piena,
e anche le energie più sottili diventano percepibili.
Lì
c’è un momento di sosta, c’è lo spazio del
sostenere.
Poi le energie, dolcemente, invertono il loro corso.
Nella fase della Luna Calante, le energie vanno verso l'esterno, in
moto centrifugo, è il periodo dell’azione e della depurazione.
Il momento adatto per i trattamenti purificatori, per le diete dimagranti.
E infine, con la Luna Nera, il cambio di direzione, ancora una volta
più deciso, improvviso.
Come lungo il ritmo del respiro, la fase crescente è un momento
in cui la direzione è quella dell’apertura e della ricezione,
mentre quella calante è il momento dell’andare verso l’esterno,
dell’azione e dello sforzo.
Se consideriamo
il respiro della terra,
ci rendiamo conto come l’alternanza di energie centripete - centrifughe
si integri con il moto verso l’alto - verso il basso, in questo
modo nella fase di assorbimento si aprono le connessioni con il
mondo del cielo, mentre nella fase di azione sono più forti
quelle con il mondo della terra.
Nella fase di accrescimento possiamo sentire più facilmente
le "voci degli angeli" e portarle dentro di noi, c'è
apertura, assimilazione e poco discriminare, discernere.
Nella fase centrifuga le energie che vanno verso l’esterno
hanno origine dal profondo di noi stesse, dai luoghi meno visibili.
C'è poca apertura, più discriminazione, discernimento
e il dare forma per esprimere.
Mi spiego: l'energia, si sa, si conserva.
L'assenza, la Luna Nera, è un passaggio, un punto in cui l'energia inverte
la sua direzione.
Dal punto di vista del movimento, sia la pienezza che il vuoto sono
punti "morti".
Anche il pieno è un passaggio in cui la direzione,
prima di invertirsi, è nulla.
Il modo forse più semplice di "sentire" ciò,
è sperimentarlo nel ciclo del respiro, dove sia a polmoni pieni
che vuoti può essere naturale avere un momento di "sospensione",
di apnea.
In una cultura come la nostra, in cui
la morte è temuta, negata, nascosta,
perché ci parla della dinamica della paura, la paura di morire
che per ognuno di noi si accompagna al momento del vuoto assai più
che a quello del pieno.
La Luna, si sa, è sempre nel cielo.
Nelle notti di cielo sgombro
e di luna "nera" ciò che scompare è la sua luce, mentre
il suo disco nero è chiaramente stagliato nel cielo.
Visibile
a noi come agli antichi, è davvero raro trovare nelle antiche cosmogonie la luna nera
associata ad una dea o dio che in quella fase muore.
La morte coglie
ciò che la circonda, che viene privato della sua luce.
L’occultamento,
semmai, è il matrimonio, fra la luna e
il sole.
La luna, come il sole, appare e scompare nella maggior parte dei miti
solo in riferimento al suo moto giornaliero, al suo sorgere e tramontare,
e non in riferimento al suo moto mensile, alle sue fasi.
Il colore nero, nel
paleolitico e nel neolitico, è il colore della fertilità,
positivo.
Il colore della morte è il bianco, è il
ciclo del Sole a determinare il ciclo vita/morte, è il principio maschile che nasce, cresce, invecchia e poi muore, come
il re dell'anno e gli antichi dei della vegetazione.
La Dea, la Luna, principio femminile, sembra legata ad un altro tipo
di moto, la pulsazione verso l'alto - verso il basso.
La Dea è sempre giovane.
La Dea non muore mai e instancabilmente dà origine
alla nuova vita dopo aver riaccolto in sè la vecchia.
Conosce il mondo come quello celeste, le energie del profondo
e quelle invisibili, è fonte di vita in tutto ciò che è vivo.
Di ogni cosa è principio e fine.
Anche sulle energie del ciclo femminile in un certo senso, si muove "il mondo" per il femminile, le rende così chiaramente "figlie
della luna".
Una delle funzioni dell'estrogeno, che corrisponde
alla fase dell'estro negli animali, è suscitare attrazione nell’uomo,
segnalare nella relazione il momento fertile.
Il progesterone, d’altro canto, governa la seconda
fase del ciclo mestruale, è l’ormone che si occupa della "preparazione del nido", che determina, fra le altre cose,
l’ispessimento delle mucose e il loro predisporsi all’eventuale
impianto dell’ovulo fecondato.
Come ogni madre sa, la "preparazione del nido" è
una fase che implica parecchia azione, è un "fare".
I due ormoni rappresentano così le due facce dell'archetipo della
accoglienza, così centrale nel femminile.
C’è un’accoglienza che è apertura, essere
pronte, aperte a, come nell’ovulazione, e un’accoglienza
che è un fare, il "fare nido", appunto, come in quelle donne
che ti accolgono nella loro casa, ti avvolgono e si prendono cura.
Un’accoglienza che è possibilità e una che è
avere cura.
Come possiamo accogliere l’altro nel nostro cuore facendo spazio
per lui e avvolgendovelo, tenendolo.
L'inversione
operata dalle culture patriarcali rispetto al valore del ciclo femminile,
associando il momento dell'ovulazione a quello della maternità.
Dopotutto è evidente che in natura l'ovulazione è il momento
del fiore...
E se la smettessimo di considerare il momento dell'ovulazione come quello
dei frutti?
Il momento dei frutti, quello in cui ciò che era
da dare viene dato è il momento del sangue, non a caso il frutto,
come archetipo, è rosso...
Ed è nel momento del frutto che appare il flusso rosso o, più
avanti nel tempo, un bambino, rosso di sangue come tutti i neonati...
Così è di vitale importanza per le donne ricordare com’era
prima dell’era patriarcale, prima dell’idea che la donna
sia l’incarnazione degli istinti più bassi, prima che il
sangue mestruale fosse visto come portatore di morte, come ciò
che dissecca le piante, come sterilità, era evidente a tutti
che il sangue mestruale è sangue di vita, non di morte.
E le
antiche tradizioni ci insegnano che è un ottimo fertilizzante
per le piante.
La fertilità della terra era assicurata, nei riti
primaverili, dal passaggio delle donne col ciclo che ne risvegliavano
il potere generativo attraverso le gocce di sangue che rendevano la
terra feconda.
La Dea nel suo volto di generatrice e madre era rossa, come rossa era
l’ocra che tingeva gli spazi e le figure sacre.
La donna è fertile finché c’è sangue ed era
evidente per gli antichi che era il sangue l’essenza della vita,
tanto è vero che, scomparso il sangue, dopo 10 lune appariva
un bambino.
I bambini dunque erano fatti di sangue e il mistero sacro
- origine di ogni religione - era la trasformazione del sangue in vita
che si opera nel corpo femminile.
In molte antiche cosmologie la razza umana viene creata non dallo sputo
e l’argilla cui il cristianesimo ci ha abituati, bensì
dall’argilla e dal sangue, ad opera della Dea.
E prima che vi sia sangue, nel tempo dell’infanzia, non vi è
fertilità e quando non c’è più sangue, con
la menopausa, cessa anche la fertilità.
Quanto abbiamo dimenticato è dunque che il sangue mestruale,
in quanto essenzialmente un sangue di vita, non ha
nulla, davvero nulla a che vedere con il sangue di morte delle guerre
dei popoli guidati da uomini.
Noi viviamo in una cultura e una società ove non c’è
alcuna educazione, per le donne, su come funziona il ciclo.
Nessuno ci ha insegnato come si muovono le energie lungo il ciclo, e
cosa farne.
La cosiddetta "sindrome premestruale", nei suoi aspetti
fisici, di dolore, ed emotivi, di nervosismo e
rabbia, ben pochi
si interrogano sul perché molte donne ne soffrano.
Ora, la fase premestruale, da quanto abbiamo visto finora, è
una fase caratterizzata da:
-
Energia Centripeta, quindi "molta" energia, disponibile
per fare, per esprimere, per espellere.
-
Energia che sgorga dal profondo, che fa emergere quanto
è normalmente nascosto. Un’energia molto, molto creativa.
-
Collegamento con la Terra, con la concretezza
Portata ad un creare
e un fare nel concreto.
-
Chiusura nei confronti del mondo e dell’altro da noi
Un momento
in cui si è assai poco disponibili all’accoglienza del tipo apertura.
Molte donne conoscono un piccolo trucco
in fase premestruale un’attività
che ben si "concilia" sono
- le grandi pulizie
- attività fisica
- uso dell’acqua (la luna…)
- espellere, pulire, purificare
In questo modo il picco di energie viene incanalato, e magari ci evitiamo
di litigare col marito, col compagno, con i colleghi…
C’è ben altro uso che possiamo fare delle nostre energie
creative in quel momento!
Solo che nessuno ve lo ha insegnato.
Ci hanno al contario insegnato che sta per arrivare un momento difficile,
doloroso magari, ingombrante…
In tutte le Tradizioni Magiche si sa che il momento del massimo potere
è quello della Luna Nera, il giorno prima della luna nuova, il
momento in cui ogni magia può sortire il suo massimo effetto, come pure prendere una direzione opposta al nostro volere.
A completare il quadro dei "ritmi della luna" interviene infine la nostra Luna Natale, con i suoi colori, la fase in cui era al momento della
nascita, che solitamente ci rende "amici" dell'energia ad essa associata.
Dall’incrocio e dalla danza di questi aspetti sorge, in ognuna
di noi, il nostro essere unici e irripetibili.
Se vogliamo davvero tornare ad un modo più naturale di vivere,
in cui noi possiamo riacquistare anche il nostro, "respiro",
è importante ritornare ad essere consapevoli di tutto ciò,
per poterlo trasmettere a chi verrà dopo di noi.
Per noi, oggi, sarà un viaggio magari lungo, perché
cerchiamo di riaprire una pista in parte cancellata dal tempo.
Ma essa
è inscritta dentro di noi e ripercorrendola abbiamo anche la
possibilità di ritrovare noi stessi più nel profondo,
in quel saper che da sempre diciamo che è custodito dentro, nel
corpo, nelle cellule, nel sentire istintivo, e che va solo risvegliato,
riscoperto.