sabato 31 gennaio 2015

L’anima, le personalità e l’essere nel mondo

Chi siamo noi e cosa è l’anima

Nel lavoro sulle vite precedenti consideriamo che noi siamo esseri spirituali che hanno scelto di incarnarsi in un corpo umano, e non esseri umani che si sforzano di sviluppare un’identità spirituale.
La dimensione spirituale ci è dunque naturale, tanto quanto quella corporea ci è familiare e nel viaggio della vita si tratta semplicemente di lasciare che la natura della nostra anima emerga spontaneamente, con la cura e i tempi che richiede il processo di svelamento. 

Si tratta di ricordare chi già siamo e non di diventare altro da quello che siamo.

Siamo qui e ora, uno e molti

Forse la cosa più difficile, che ogni tradizione e filosofia ci invita a scoprire, è il semplice qui e ora, il luogo da cui non ci è possibile allontanarci e in cui è così difficile stare davvero.
Il nostro esistere è un esserci, un essere qui e ora nel mondo, che è intreccio di molte dimensioni 

  • il corpo fisico e quello etereo
  • il piano emozionale e quello mentale
  • il mondo dello spirito e quello dell’anima

Nell’intreccio siamo semplicemente noi, unici.
In noi abitano e coesistono personalità diverse che si susseguono a volte anche in modo frammentato.

Alcune di queste personalità possono emergere come figure di qualcuno che siamo stati in una vita precedente, eppure nei nostri molti volti siamo ancora noi, non altri da noi.

Siamo qui

Siamo comunque, in quanti vivi, nel mondo e nel tempo, in questo luogo e in questa epoca come possiamo ricordare di altre volte in altre epoche e in altri luoghi. 
Lo spazio, il luogo in cui siamo, è una dimensione essenziale alla vita.

Siamo con

E il nostro esistere non è mai separabile da ciò con cui siamo in relazione, sia esso il mondo fisico o il mondo delle relazioni umane. 
La nostra vita non durerebbe più di una manciata di minuti senza l’aria che che respiriamo e il nostro esistere si spegnerebbe senza la presenza di altre vite intorno a noi, come quella dei neonati che si lasciano morire di fame se privati di ogni cura amorevole.

Siamo ora: passato, presente e futuro

Possiamo quindi fare eco alle parole antiche di Agostino
solo il presente esiste; il passato non è più, il futuro non ancora, il presente, invece, è.
Dove abitano dunque passato e futuro?
Essi abitano in noi, nel ricordo e nell’anticipazione.

Passato e futuro abitano dunque in noi, nell’ora, il passato come ricordo e il futuro come anticipazione, e abitano in tutte le nostre dimensioni e aspetti.
Abitano nel nostro corpo, nelle nostre emozioni, nella nostra testa, nelle immagini, nei pensieri, nell’anima e nello spirito.

E le storie…

L’umanità è dalla sua origine accompagnata dalle storie. 

C’è qualcosa che permette di trasmettere l’uomo e il suo essere come cento testi filosofici non potranno mai fare. 

Vi sono stati luoghi e tempi in cui gli uomini hanno dovuto rinunciare a tutto, anche a quanto apparentemente rende la vita vivibile, ma mai hanno rinunciato alle storie.
Nelle storie vi è tutto c’è 

  • il luogo
  • il mondo
  • il tempo
  • l’ora di allora
  • l’intreccio dei personaggi e degli eventi
  • l’uno e i molti nell’identità 
e nella differenza di noi che ascoltiamo e gli echi altri che le storie creano in noi.
Anche il nostro corpo, se interrogato nel modo giusto, ha mille storie da narrare che gli hanno dato forma.
Questa è una delle ragioni per cui le nostre vite passate, che si presentano naturalmente sotto forma di storie, sono una via privilegiata alla conoscenza di noi stessi.

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