Il ciclo fisico dura 23 giorni, si ritiene che esso influenzi la forza
dell’uomo, la resistenza, l’energia ed benessere fisico generale.
Ognuno di noi è consapevole del fatto che il livello di energia vitale del nostro organismo è sempre sottoposto a variazioni.
Alcune mattine facciamo una gran fatica ad alzarci dal letto, altre,
invece, ci sentiamo tonici e pronti nell’affrontare al meglio una
giornata lavorativa.
La teoria del bioritmo ci suggerisce che vi sono undici giorni in cui abbiamo una maggior disponibilità di energia e altrettanti undici giorni in cui ne abbiamo una minor disponibilità.
In particolare durante la prima metà del ciclo (i primi 11 giorni) il proprio benessere fisico è in aumento. Questa porzione del ciclo è a volte indicata con l’espressione «periodo di scarica»,
che è analoga a quello in cui una batteria si scarica di tensione
elettrica con l’utilizzo dell’energia immagazzinata in precedenza.
Perciò in questa prima metà del ciclo l’individuo si sente forte e vigoroso provando una notevole carica di energia vitale.
Invece la seconda metà del ciclo, i successivi 11 giorni, è il momento
in cui la forza vitale è ridotta, in cui l’organismo cerca di
immagazzinare nuova energia, come quando si sta
ricaricando una batteria.
Durante questo periodo il soggetto è più propenso a riposare per recuperare le forze perdute nella precedente fase.
Naturalmente ciò non vuol dire che la persona sospende ogni attività per
11 giorni, ma semplicemente che si è più propensi a rallentare, facendo
delle pause più frequenti rispetto agli standard.
I dottori che seguono la teoria dei bioritmi ritengono che questo sia il
momento ideale per il recupero di un paziente o per fare una terapia, è molto importante sottolineare che ogni ciclo in oggetto non si divide in una metà superiore «positiva» e in una metà inferiore «negativa».
Nessuna porzione è necessariamente migliore o peggiore, fortunata o
sfortunata rispetto all’altra. Tutto il ciclo, nella sua interezza,
scandisce il fenomeno che chiamiamo «vita».
La teoria dei bioritmi ha lo scopo di farci acquisire una maggiore
sensibilità e capacità d’ascolto dei messaggi che ci vengono inviati dal
nostro corpo.
In questo modo si potrà dedicare più tempo al riposo del proprio
organismo nel momento in cui esso richiede maggiori cure e attenzioni.
V’è anche da rilevare che vi sono «due giorni critici» nell’ambito dei 23 giorni di ogni intero ciclo fisico, il primo giorno è il momento in cui inizia un nuovo ciclo, mentre il secondo
giorno critico è il momento compreso tra l’undicesimo e il
dodicesimo giorno, ovvero quando si passa dalla fase di scarica energetica a quella di ricarica.
In questi giorni il corpo è più instabile del solito e meno resistente allo stress.
A quanto pare gli attacchi di cuore, per esempio, tendono a verificarsi nei giorni critici del ciclo fisico.
Anche in questo caso v’è da notare che questi giorni non sono nefasti o sfortunati.
Semplicemente capita che il soggetto è meno riparato dalle conseguenze
delle tensioni cui è, normalmente, sottoposto.
In questi due giorni
«critici» basterà prendere qualche precauzione in più.
Nessun commento:
Posta un commento