Un ciclo di 33 giorni scandisce nell’uomo le fluttuazioni dell’energia intellettuale.
In verità i ricercatori si sono concentrati maggiormente sugli altri due
cicli visti in precedenza piuttosto che sul ciclo Intellettuale, il che
è sintomatico del fatto che all’uomo resta ancora molto da scoprire sui
poteri della mente.
Alcuni medici affermano che questo ciclo è strettamente correlato alle secrezioni della tiroide.
In effetti, alcuni studi hanno evidenziato un nesso tra le prestazioni
intellettive di alcuni individui e i relativi livelli ormonali. Comunque
tanta strada resta ancora da percorrere per comprendere il ciclo in
oggetto.
La prima metà di questo ciclo (16 giorni) è il periodo in cui gli
studenti e altre persone impegnate in attività intellettuali sono
maggiormente in grado di assimilare nuovi concetti, essere più creativi,
fare notevoli progressi.
In effetti, l’esperienza vuole che lo studio in alcuni momenti appaia come un’attività piacevole, in altri un po’ meno.
La prima metà del ciclo è considerata l’ideale per il pensiero creativo,
per le attività mentali, che interessano la memoria e, in generale, per
tutti quei lavori che richiedono soluzioni razionali precise e
immediate.
Nella seconda metà di questo ciclo di 33 giorni (i successivi 16 giorni)
si ha un intervallo temporale in cui la propria capacità di pensiero è
certamente ridotta.
Naturalmente il quoziente intellettivo non diminuisce di 10 punti,
tuttavia il nostro cervello ci comunica che non è così felice se, in
questo momento, si trova a fronteggiare un pesante carico di lavoro.
Anche in questo caso la mente si scarica di energie nella prima metà del
ciclo.
Invece, nella seconda fase ricerca un pò di riposo in modo tale
da recuperare le energie perdute in precedenza.
Naturalmente in questo secondo intervallo di 16 giorni, in cui ci
troviamo nella parte bassa del diagramma, risulta più difficile
assimilare nuovi concetti, pensare in modo creativo, concentrarsi su
problemi che esigono uno sforzo mentale, ecc.
Questo periodo è probabilmente più adatto per il ripasso e il
consolidamento di concetti e nozioni acquisite in precedenza e per la
pratica degli insegnamenti.
I giorni critici di questo ciclo di 33 giorni sono il primo ed il 17º.
Questi sono i giorni in cui è consigliabile rimandare la scelta di decisioni importanti.
In effetti, se si è a conoscenza del fatto che bisogna prendere una
decisione importante in uno dei giorni critici sarebbe almeno opportuno
valutare tutti i pro e i contro in anticipo.
Purtroppo capita a tutti di dover affrontare alcuni problemi senza alcun preavviso.
Tuttavia se sappiamo che un determinato compito futuro potrebbe essere
più difficile del solito a causa di un giorno critico è possibile
prepararsi adeguatamente in anticipo in modo da essere pronti a
qualsiasi evenienza.
Ed è in casi come questo che la teoria del bioritmo
può essere maggiormente utile.
All'interno degli antichi culti misterici, agrari e stellari, l'alternanza luce-buio, lavoro-riposo, atto-potenza, primavera-inverno, pianta-seme, si trasforma di conseguenza in strumento di conoscenza e rivelazione che indica all'essere umano la via per la trasformazione materiale e spirituale, che si risolve nella necessità di trovare il proprio equilibrio dinamico, cioè il proprio giusto ritmo, armonizzandosi ed accordandosi sui ritmi della Natura.
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